mercoledì 27 agosto 2008

AMBIENTE

Forestle, il motore di ricerca che vuole salvare le foreste pluviali

pubblicato: mercoledì 27 agosto 2008 da PG in: Motori di ricerca

Forestle è un motore di ricerca molto particolare, perchè si propone con lo scopo di salvare un pezzo di foresta ad ogni ricerca effettuata sul web. Forestle.org è un’organizzazione senza scopi di lucro situata in Germania che ha lanciato ufficilamente questo nuovo progetto, dopo una fase di beta testing.
I risultati avvengono tramite Google, quindi sono affidabili. Ma in che modo Forestle intende salvare il mondo? Tutti gli introiti del sito provenienti dai link sponsorizzati verranno donati alla Nature Conservancy per il programma “adotta un acro di terra” e cercare di salvare le foreste pluviali.
Secondo il fondatore del sito Christian Kroll ogni giorno vengono salvati 0.1 metri quadrati di foresta e, durante la fase di test, sono stati salvati 15.000 metri quadrati di foresta pluviale. Il sito è molto semplice, ed in questo ricalca fedelmente Google, ed esiste anche un plugin per Firefox che permette di aggiungere Forestle alla lista dei motori di ricerca.
Via Arstechnica.com

sabato 9 agosto 2008

AMBIENTE

Torino-Progetto sperimentale di pascolo in 4 parchi della città

Dal mese di aprile 2007 4 parchi cittadini, scelti opportunamente ospiteranno sperimentalmente una mandria o un gregge di animali al pascolo:

Al Parco della Maddalena, per tutta l'estate, saranno ospitati circa 40 bovini; al Parco del Meisino (circ. 7), al Parco Colonnetti e al Parco Piemonte (Circ. 10) si turneranno 2 greggi di circa 500 esemplari ciascuno, per circa un mese; il Parco del Meisino ospiterà le pecore solo in primavera, mentre al Colonnetti e al Piemonte le greggi torneranno in autunno.

La Città di Torino, prima in Italia, coraggiosamente introduce in un contesto urbanizzato gli animali al pascolo, sperimentando in questo modo una nuova modalità di mantenimento delle superfici a prato che, nel rispetto delle caratteristiche naturalistiche, darà a costi decisamente contenuti un valido supporto per lo sfalcio dell'erba, il contenimento delle malerbe e, nel contempo, per la concimazione del terreno (le deiezioni di mucche e pecore, infatti, per loro natura sono rinvigorenti per i prati, a differenza di quelle canine).

Certo, ci potranno essere contenuti disagi per i cittadini, ma è evidente il grande valore naturalistico dell'esperimento, oltre che la potenzialità didattica. Si invitano dunque i cittadini e le scuole ad un coinvolgimento positivo e attivo in questo esperimento.

L'area con gli animali al pascolo, individuata escludendo alcune fasce di rispetto non adatte all'iniziativa, sarà opportunamente recintata e quindi gli animali visibili, ma non raggiungibili. Si sottolinea l'assoluta necessità i cittadini di tenere i propri cani al guinzaglio, come previsto dal Regolamento di Polizia Urbana, onde evitare qualunque rischio per pecore e mucche.

http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/curaverde/progettopascolo.shtml