domenica 22 giugno 2008

MANGIARSANO MANGIARBENE

Cresce l"orto italiano

In Italia, come sempre, arriviamo in ritardo. Eppure anche da noi qualcosa si sta muovendo.
A Torino, sulla collina di Superga, con la collaborazione del Cisv, è nata da un anno una realtà molto simile a quella dei Jardins des Cocagnes francesi; 140 famiglie sono coinvolte in un progetto di orticoltura naturale con finalità sociale sui terreni dell"opera diocesana Città dei Ragazzi, che da oltre 50 anni si occupa di giovani in difficoltà. E infatti tra gli orticoltori sono inseriti otto ragazzi stranieri in formazione. La produzione è molto varia, insalata, zucchini, fagiolini, verze, porri o coste, i panieri cambiano ogni volta a seconda delle stagioni, talvolta arricchiti di frutta e formaggi biologici o passata di pomodoro. Le famiglie versano 50 euro al mese, ogni settimana ricevono la loro cassetta di 6 chili. «Il progetto è nato a seguito dell"incontro di due esigenze distinte» spiega Paolo Orecchia, responsabile dell"attività dell"orto (ortodeiragazzi@gmail.com) «quella di offrire opportunità lavorative e di integrazione per i giovani in difficoltà da parte dell"opera diocesana e quella di molte persone di mangiare bene e sano». E le famiglie sono state subito ricettive oltre ogni aspettativa: «Non pensavamo assolutamente di raccogliere così tante adesioni in un solo anno» dice Paolo. «Evidentemente è perché le famiglie sono soddisfatte dei prodotti, ma anche perché danno un significato particolare al proprio modo di nutrirsi. Ci tengono a sapere da dove proviene il cibo e a instaurare un rapporto di fiducia con noi». Per questo in ogni paniere è inserito un foglio illustrativo che fornisce informazioni sui prodotti e suggerimenti culinari per utilizzarli. «Mangiare solo verdura di stagione significa anche riscoprire alcuni alimenti che non si utilizzavano quasi più, come, in inverno, il cardo, le rape o i porri che, se ben cucinati, possono essere buonissimi». Prima di aderire le famiglie visitano gli orti, conoscono i ragazzi e i metodi di produzione, e due volte l"anno si organizza la "festa dell"orto" per scambiarsi pareri, osservazioni e consigli. «E" anche un modo di socializzare, che è un aspetto molto importante nel mondo d"oggi».
Giovanni Martini, uno dei consumatori che acquista i panieri dell"Orto dei Ragazzi insieme ad alcuni colleghi di ufficio, sostiene con entusiasmo: «I prodotti sono genuini, senza trattamenti particolari, e si sente! Hanno un sapore intenso, forte, gustoso, come da tempo non provavamo. Non c'è alcun confronto con i sapori degli ortaggi dei supermercati. E sapere che comprando da loro si aiuta anche il progetto di formazione e aiuto ai ragazzi rende il tutto ancora più genuino e saporito».

http://www.volontariperlosviluppo.it/2007/2007_5/07_5_13.htm

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