Dalle foreste al parquet. Senza ritorno
Storie di ordinaria deforestazione
13 Giugno 2007 Roma, Italia — Dal cuore delle foreste pluviali ai listoni di parquet. Greenpeace ripercorre le tappe della deforestazione in Congo. Denuncia le illegalità delle operazioni di taglio (ILLEGAL LOGGING) nella RDC. Blocca la nave Andreas K a Salerno. Ne ispeziona il carico a Ravenna. Marca i tronchi di provenienza RDC e li segue fino alle segherie di Imola. Tre azioni, un'unica storia: quella di una foresta calpestata. E non solo a parole.Il saccheggio delle foreste del Congo
11 Aprile 2007 - Un'investigazione sulle conseguenze della rapida espansione dell'industria forestale nella Repubblica Democratica del Congo.Questo rapporto dimostra chiaramente quanto sia urgente un impegno politico per fermare la continua espansione dell'industria forestale, che sta spartendosi le foreste del paese. Una spartizione che traina il processo di deforestazione e rappresenta un nuovo e potente impulso al rilascio di gas serra, aggravando quindi al cambiamento climatico. Esso inoltre è legato alla corruzione, alla carenza di governance e provoca la diffusione dell'ingiustizia sociale e la perdita di biodiversità.
Se non si ferma questo saccheggio, gli effetti saranno catastrofici non solo per la biodiversità e per i 20 milioni di persone che vivono della foresta, ma anche per il clima, a livello globale. Greenpeace stima, infatti, che le operazioni di esbosco nella Repubblica Democratica del Congo rilasceranno oltre 34,4 miliardi di tonnellate di CO2 entro il 2050, pari a circa 60 volte le emissioni che l'Italia produce annualmente.
http://www.greenpeace.org/italy/news/foreste-parquet-congo
http://www.greenpeace.org/italy/news/foreste-parquet-congo
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