domenica 23 novembre 2008

Le piante che depurano l'aria


L'aria degli edifici in cui trascorriamo la gran parte delle nostre giornate e' ricca di sostanze inquinanti quanto e, a volte, anche di più delle trafficate strade cittadine.

Numerose sono le fonti di possibile inquinamento dell'aria negli interni: i collanti usati nei mobili, talune vernici per pareti e mobili, il gas delle cucine e delle caldaie, i prodotti detergenti, talune fotocopiatrici e stampanti, il fumo di tabacco e noi stessi, quando sovraffolliamo ambienti isolati dall'esterno e , quindi, senza un adeguato ricambio d'aria.

Con il risultato che trasformiamo la normale concentrazione dell'aria (ca. 78% azoto, 21% ossigeno, 0,03% anidride carbonica e tracce di gas inerti) in un cocktail dove alla presenza di azoto ed ossigeno si assommano una più elevata percentuale di anidride carbonica con l'aggiunta di formaldeide, benzolo, tricloroetilene, ozono, monossido di carbonio, nicotina e polveri.

Queste sostanze non sono benefiche per il nostro organismo. Sono, anzi, una possibile causa di numerosi malesseri: mal di testa, stanchezza, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, depressione. L'insieme di questi sintomi viene, ormai, da più parti riconosciuto come una vera e propria malattia causata da ambienti interni malsani, denominata in lingua inglese 'sick building syndrome'.

Un recente studio di ricercatori della NASA ha dimostrato che alcune piante d'appartamento offrono un valido aiuto nell'abbattere gli inquinanti presenti nell'aria degli edifici.

Riporto qui i risultati di tale studio sintetizzati in una tabella (tratta da un sito Web della Nasa stessa) che elenca le piante in ordine decrescente di efficacia nella depurazione degli ambienti.

TOP 10 plants most effective in removing:

formaldehyde, benzene, and carbon monoxide from the air.

Common Name Scientific Name
Bamboo Palm Chamaedorea Seifritzii
Chinese Evergreen Aglaonema Modestum
English Ivy Hedera Helix
Gerbera Daisy Gerbera Jamesonii
Janet Craig Dracaena "Janet Craig"
Marginata Dracaena Marginata
Mass cane/Corn Plant Dracaena Massangeana
Mother-in-Law's Tongue Sansevieria Laurentii
Pot Mum Chrysantheium morifolium
Peace Lily Spathiphyllum "Mauna Loa"
Warneckii Dracaena "Warneckii "

L'importanza dei risultati ottenuti spinge ad approfondire la ricerca, per i grandi vantaggi che si possono ottenere da una convivenza con questi partner verdi. La NASA sta progettando di inserire piante nei sistemi di supporto vitale delle future stazioni orbitanti; in Italia, le Autostrade prevedono di utilizzare per le barriere spartitraffico piante (probabilmente felci) di dimostrata efficacia nell'assorbimento dei composti aromatici delle benzine, come ho sentito dire, tempo fa, in un comunicato radio di Ondaverde.

Per quel che riguarda i locali in cui abitiamo, non ho, purtroppo, precisi dati quantitativi sul rapporto tra inquinante abbattuto e superficie fogliare, pero' ritengo che, per un ambiente di 30-40 mq, un effetto di risanamento non trascurabile si abbia già con due o tre esemplari di medie dimensioni delle specie suindicate. E' bene che le piante siano in un rigoglioso stato di salute: più sono in fase di vegetazione attiva, meglio staremo noi.

Dal canto mio aggiungo una forma di difesa passiva dagli inquinanti dell'aria negli edifici: circondarsi di prodotti che non generino inquinamento. Di un'aria migliore si gioveranno senz'altro anche le piante d'appartamento, che, comunque, esorto a considerare "ospiti naturali" delle nostre case.

http://www.casamondo.it/depuraz.htm


mercoledì 27 agosto 2008

AMBIENTE

Forestle, il motore di ricerca che vuole salvare le foreste pluviali

pubblicato: mercoledì 27 agosto 2008 da PG in: Motori di ricerca

Forestle è un motore di ricerca molto particolare, perchè si propone con lo scopo di salvare un pezzo di foresta ad ogni ricerca effettuata sul web. Forestle.org è un’organizzazione senza scopi di lucro situata in Germania che ha lanciato ufficilamente questo nuovo progetto, dopo una fase di beta testing.
I risultati avvengono tramite Google, quindi sono affidabili. Ma in che modo Forestle intende salvare il mondo? Tutti gli introiti del sito provenienti dai link sponsorizzati verranno donati alla Nature Conservancy per il programma “adotta un acro di terra” e cercare di salvare le foreste pluviali.
Secondo il fondatore del sito Christian Kroll ogni giorno vengono salvati 0.1 metri quadrati di foresta e, durante la fase di test, sono stati salvati 15.000 metri quadrati di foresta pluviale. Il sito è molto semplice, ed in questo ricalca fedelmente Google, ed esiste anche un plugin per Firefox che permette di aggiungere Forestle alla lista dei motori di ricerca.
Via Arstechnica.com

sabato 9 agosto 2008

AMBIENTE

Torino-Progetto sperimentale di pascolo in 4 parchi della città

Dal mese di aprile 2007 4 parchi cittadini, scelti opportunamente ospiteranno sperimentalmente una mandria o un gregge di animali al pascolo:

Al Parco della Maddalena, per tutta l'estate, saranno ospitati circa 40 bovini; al Parco del Meisino (circ. 7), al Parco Colonnetti e al Parco Piemonte (Circ. 10) si turneranno 2 greggi di circa 500 esemplari ciascuno, per circa un mese; il Parco del Meisino ospiterà le pecore solo in primavera, mentre al Colonnetti e al Piemonte le greggi torneranno in autunno.

La Città di Torino, prima in Italia, coraggiosamente introduce in un contesto urbanizzato gli animali al pascolo, sperimentando in questo modo una nuova modalità di mantenimento delle superfici a prato che, nel rispetto delle caratteristiche naturalistiche, darà a costi decisamente contenuti un valido supporto per lo sfalcio dell'erba, il contenimento delle malerbe e, nel contempo, per la concimazione del terreno (le deiezioni di mucche e pecore, infatti, per loro natura sono rinvigorenti per i prati, a differenza di quelle canine).

Certo, ci potranno essere contenuti disagi per i cittadini, ma è evidente il grande valore naturalistico dell'esperimento, oltre che la potenzialità didattica. Si invitano dunque i cittadini e le scuole ad un coinvolgimento positivo e attivo in questo esperimento.

L'area con gli animali al pascolo, individuata escludendo alcune fasce di rispetto non adatte all'iniziativa, sarà opportunamente recintata e quindi gli animali visibili, ma non raggiungibili. Si sottolinea l'assoluta necessità i cittadini di tenere i propri cani al guinzaglio, come previsto dal Regolamento di Polizia Urbana, onde evitare qualunque rischio per pecore e mucche.

http://www.comune.torino.it/verdepubblico/patrimonioverde/curaverde/progettopascolo.shtml

venerdì 25 luglio 2008

MANGIARSANO MANGIARBENE

N.109 - 21 febbraio 2007

CLIMA: COLDIRETTI; CONTRO INQUINAMENTO ARRIVA PRIMA OSTERIA A KM ZERO

E' nato il primo menu a chilometri zero che propone esclusivamente prodotti locali e di stagione che devono percorrere solo una breve distanza prima di giungere sulla tavola del locale. L'iniziativa è dell' "Osteria Vitanova”, che si trova in centro storico a Padova, alla quale la Coldiretti ha consegnato il primo attestato con il marchio “km zero”, il riconoscimento che certifica la preferenza nei menu di specialità che provengono dalle campagne locali. Vino, olio, salumi, formaggi, frutta, verdura e grappa - spiega la Coldiretti - sono acquistati direttamente dalle imprese agricole circostanti e oltre a garantire qualità e freschezza, nel rispetto dell'ambiente, riducono l'inquinamento causato dai trasporti con la circolazione dei camion sulle strade e degli aerei per il trasporto merci nei cieli. Basta ricordare - sottolinea la Coldiretti - che per trasportare a Roma un chilo di ciliegie dall'Argentina in volo per una distanza di 12mila km si consumano 5,4 kg di petrolio mentre per un kg di pesche dal Sudafrica nel viaggio di 8mila chilometri si bruciano 4,35 kg di petrolio e infine gli arrivi di ogni kg di uva dal Cile richiedono la combustione di 5,8 kg di petrolio. La nascita dell'Osteria a chilometri zero è quindi una risposta alla domanda di un numero crescente di consumatori che scelgono stili di vita attenti anche nell'alimentazione al risparmio energetico e alla salvaguardia del clima. Si tratta di un progetto che rientra nella strategia della Coldiretti per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli che non inquinano e salvano il clima: dall'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di cibi in vendita alla disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale dove poter acquistare alimenti locali “a chilometri zero” che non devono essere trasportati per lunghe distanze. Un aiuto per supportare un piccolo impegno quotidiano che può portare, secondo una analisi della Coldiretti, una famiglia a risparmiare fino a una tonnellata di anidride carbonica (CO2) all'anno. Peraltro - conclude la Coldiretti - scegliere di consumare frutta e verdura di stagione, oltre a evitare gli “sprechi energetici” dei prodotti esotici, garantisce maggiore qualità e freschezza per la salute e non comporta particolari sacrifici per un Paese come l'Italia che offre la più ampia varietà alimentare.

I CONSUMI ENERGETICI DEI VIAGGI IN AEREO PER PRODOTTI FUORI STAGIONE

Prodotto

Origine

Prezzo

Distanza

Km da Roma

Consumo Kg petrolio

Emissioni kg Co2

Melone

Brasile

3 euro/kg

11 mila

5

15

Pesca

Cile

9,5 euro/kg

13 mila

5,8

17,4

Uva

Sud Africa

5 euro/kg

8 mila

4,4

13,2

Ciliegie

Argentina

22 euro/kg

12 mila

5,4

16,2

Mele

Cina

2,5 euro/kg

9 mila

4,7

14,1

Fagiolini

Senegal

7 euro/kg

5 mila

2,5

7,5

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

http://www.coldiretti.it

mercoledì 16 luglio 2008

prezzo equo

SMS CONSUMATORI: 47947
...memorizzalo nella tua rubrica!

SMS Consumatori è un servizio completamente gratuito di informazione sui prezzi dei principali prodotti agro-alimentari tramite messaggistica SMS.L'utente avrà a disposizione il numero 47947 dove inviare un messaggio per la richiesta dei prezzi.Digitando solo il nome del prodotto agro-alimentare di cui si vuole conoscere il prezzo e inviando il messaggio, l'utente riceverà le informazioni sulle singole varietà del prodotto medesimo, e precisamente: prezzo medio nazionale all'origine e all'ingrosso, aggiornato con cadenza settimanale, e prezzo medio di vendita macro regionale (Nord, Centro e Sud), rilevato giornalmente.

http://www.smsconsumatori.it/

venerdì 27 giugno 2008

ABBIGLIAMENTO EQUO

NATURAL ROOTS. ABBIGLIAMENTO SOSTENIBILE ED EQUO A TORINO


Nel rispetto dell'ambiente

Trattiamo solo capi realizzati con tessuti provenienti da coltivazioni biologiche (canapa, lino, cotone, bamboo).

Nel rispetto dell'uomo

Tutti i nostri capi non contengono alcun prodotto nocivo alla salute.

Nel rispetto della condizione umana

Ogni vestito presente in negozio è stato prodotto dando grande importanza alle condizioni lavorative e contributive dei lavoratori.

Nel rispetto del Futuro

Siamo convinti che l'abbigliamento possa essere l'inizio di un cammino verso una società più consapevole e meno inquinata.

Natural roots è inoltre proprietario e distributore ufficiale del brand Rootfellas, marchio legato alla cultura giovanile con grafiche ispirate ai sixties e alla cultura reggae.

http://www.natural-roots.com/index.php


E-mail :info@natural-roots.com | Telefono:+39 011 5363868

Indirizzo: Via Tripoli62/a 10136 Torino - Italia.



RACCOLTA DIFFERENZIATA

A Torino, dove si getta il cartoccio in tetrapak del latte?

Nel cassonetto giallo della carta.

http://www.amiat.it/pagine.cfm?SEZ_ID=9&PAG_ID=188


Bacino utenza raccolta differenziata dei cartoni per bevande a Maggio 2008

Al mese di Maggio 2008 e' stato attivato il servizio di raccolta differenziata per i cartoni per bevande nei comuni della lista seguente che comprende le maggiori cittá italiane ed i centri piú piccoli.

Il numero di comuni in cui é attivo il servizio di raccolta dei contenitori Tetra Pak é di 1.883.
I cittadini serviti da questo tipo di raccolta sono: 21.544.911 pari a oltre il 36% della popolazione.

VERIFICA SE ANCHE NELLA TUA CITTA' E' STATA ATTIVATA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEL TETRAPAC:

http://www.tetrapak.it/hpm00.asp

martedì 24 giugno 2008

Clean Gum - La gomma da masticare che non sporca

15 settembre 2007

E' stata presentata al festival della scienza di York dall’università di Bristol la Clean Gum. Sostanzialmente è una gomma da masticare a cui è stato modificato la composizione chimica per far si che si attacchi meno alle superfici porose e soprattutto sia più facile da staccare, essendo la gomma biodegradabile.
Ad inventare la nuova gomma da masticare e’ stata una società che si chiama Revolymer, fondata per essere un braccio commerciale dell’università di Bristol. La Revolymer ha già eseguito dei test in strade particolarmente affollate (d’accordo con le autorità cittadine), da cui emerge che molte gomme si staccano “spontaneamente” dal suolo entro 24 ore, mentre le gomme normali restano attaccate in tre casi su quattro.
Penso sia una cosa ottima, visto che le grandi città spendono milioni e milioni di euro ogni anno per pulire i muri e la pavimentazione dei marciapiedi dalle gomme da masticare che vi rimangono appiccicate, utilizzando anche prodotti chimici dannosi per l'ambiente!!!
La Clean Gum dovrebbe entrare in commercio già nel 2008!!!

www.ecoblog.it

domenica 22 giugno 2008

MANGIARSANO MANGIARBENE

Cresce l"orto italiano

In Italia, come sempre, arriviamo in ritardo. Eppure anche da noi qualcosa si sta muovendo.
A Torino, sulla collina di Superga, con la collaborazione del Cisv, è nata da un anno una realtà molto simile a quella dei Jardins des Cocagnes francesi; 140 famiglie sono coinvolte in un progetto di orticoltura naturale con finalità sociale sui terreni dell"opera diocesana Città dei Ragazzi, che da oltre 50 anni si occupa di giovani in difficoltà. E infatti tra gli orticoltori sono inseriti otto ragazzi stranieri in formazione. La produzione è molto varia, insalata, zucchini, fagiolini, verze, porri o coste, i panieri cambiano ogni volta a seconda delle stagioni, talvolta arricchiti di frutta e formaggi biologici o passata di pomodoro. Le famiglie versano 50 euro al mese, ogni settimana ricevono la loro cassetta di 6 chili. «Il progetto è nato a seguito dell"incontro di due esigenze distinte» spiega Paolo Orecchia, responsabile dell"attività dell"orto (ortodeiragazzi@gmail.com) «quella di offrire opportunità lavorative e di integrazione per i giovani in difficoltà da parte dell"opera diocesana e quella di molte persone di mangiare bene e sano». E le famiglie sono state subito ricettive oltre ogni aspettativa: «Non pensavamo assolutamente di raccogliere così tante adesioni in un solo anno» dice Paolo. «Evidentemente è perché le famiglie sono soddisfatte dei prodotti, ma anche perché danno un significato particolare al proprio modo di nutrirsi. Ci tengono a sapere da dove proviene il cibo e a instaurare un rapporto di fiducia con noi». Per questo in ogni paniere è inserito un foglio illustrativo che fornisce informazioni sui prodotti e suggerimenti culinari per utilizzarli. «Mangiare solo verdura di stagione significa anche riscoprire alcuni alimenti che non si utilizzavano quasi più, come, in inverno, il cardo, le rape o i porri che, se ben cucinati, possono essere buonissimi». Prima di aderire le famiglie visitano gli orti, conoscono i ragazzi e i metodi di produzione, e due volte l"anno si organizza la "festa dell"orto" per scambiarsi pareri, osservazioni e consigli. «E" anche un modo di socializzare, che è un aspetto molto importante nel mondo d"oggi».
Giovanni Martini, uno dei consumatori che acquista i panieri dell"Orto dei Ragazzi insieme ad alcuni colleghi di ufficio, sostiene con entusiasmo: «I prodotti sono genuini, senza trattamenti particolari, e si sente! Hanno un sapore intenso, forte, gustoso, come da tempo non provavamo. Non c'è alcun confronto con i sapori degli ortaggi dei supermercati. E sapere che comprando da loro si aiuta anche il progetto di formazione e aiuto ai ragazzi rende il tutto ancora più genuino e saporito».

http://www.volontariperlosviluppo.it/2007/2007_5/07_5_13.htm

venerdì 20 giugno 2008

AMBIENTE E SALUTE

www.vadoalminimo.org
Il Comune di Maretto è tra i primi comuni aderenti al progetto


Vado al minimo: spreco meno, vivo meglio.Un progetto per uno stile di vita più sobrio.

La sensazione che il nostro stile di vita, cioè l’iperconsumismo che da decenni caratterizza le società occidentali, comporti un prezzo troppo alto da pagare è sempre più concreta: incessantemente si inseguono sui media -e nelle nostre riflessioni personali- l’allarme sul cambiamento climatico, sull’inquinamento e sulla futura scarsità di risorse fondamentali quali l’acqua e le energie fossili.

Ad un possibile senso di generale smarrimento di fronte a questioni così grandi, si contrappone sempre più l’idea che, insieme alla fondamentale presa in carico di questi problemi da parte dei grandi organismi politici e dei governi nazionali e sovranazionali, sia indispensabile, contemporaneamente, un aumento di consapevolezza in ciascuno di noi, una ricerca di comportamenti alternativi a quelli attuali.

Per tornare a guardare in modo sereno al futuro della nostra società, occorre non solo promuovere un consumo sostenibile, ma anche uno stile di vita che induca ognuno di noi ad impegnarsi nel proprio ambito quotidiano -dalla famiglia al condominio, dal quartiere alla città- per realizzare un percorso che porti alla solidarietà e alla convivialità. Uno stile che aiuti a creare (o ri-creare?) un tessuto sociale vivo che ridia alle persone, ai cittadini, la consapevolezza di poter essere attori delle proprie scelte e ritrovare così il senso di appartenenza al territorio in cui si vive, con la presa in carico delle problematiche che lo riguardano.

E giungere così ad uno stile di vita più “leggero” per l’ambiente da cui dipende il nostro benessere, ma anche nei confronti delle altre società e del pianeta stesso.

“Vado al minimo”, un progetto che si racconta da solo a partire dal nome, nasce con l’intento di:
- suggerire uno stile di vita più sostenibile rispetto al consumismo indifferente e indifferenziato indotto dai condizionamenti mediatici;
- indicare piccole scelte e/o azioni quotidiane, praticabili da subito, che possono indurre ad un modo di pensare virtuoso;
- coinvolgere un target il più possibile allargato offrendo a tutti (cittadini, enti, aziende, ecc.) la possibilità di dare il proprio contributo.

lunedì 16 giugno 2008

AMBIENTE E SALUTE

"NOCI DEL SAPONE DALL'INDIA"
Risparmio ecologico e protezione della pelle
Detergente biologico per lavaggio in lavatrice


Cosa sono le "noci del sapone?
L'albero del sapone è una pianta molto diffusa nel sud dell'India. In primavera l'albero è ornato da splendidi fiori bianchi, ed in autunno, raggiunta la maturazione che dona al frutto un bel colore dorato, avviene la raccolta delle noci. In seguito dopo essere state essiccate, vengono aperte e eliminato il seme interno, confezionate in sacchi di cotone.

Come funzionano le "noci del sapone"?
Nell'involucro delle noci è contenuta una sostanza chiamata "saponina", che ha ottime proprietà detergenti e viene rilasciata dalle noci non appena vengono messe a contatto con l'acqua.Si mettono 2-3 noci in uno dei sacchettini riutilizzabili e, dopo averlo allacciato si inserisce tra la biancheria nel cestello della lavatrice:
- non è necessario aggiungere ammorbidente perchè i capi mantengono la loro naturale morbidezza
- per il ciclo del bianco utilizzare del "perborato di sodio", perchè nelle sostanze contenute in queste noci, non c'è nessun tipo di agente sbiancante
- facoltativo: per mantenere vivo il colore nei lavaggi colorati aggiungere aceto bianco.

Tutti i vantaggi delle "noci del sapone":
- Detergente naturale al 100%, senza coloranti nè conservanti;
- Delicato con i capi colorati;
- Particolarmente consigliato per capi di bambini e neonati e persone con allergie o problemi cutanei;
- Più conveniente dei detersivi tradizionali;
- Materia prima derivata da una pianta che produce annualmente questi "frutti"; consente il mantenimento di un ecosistema e favorisce lo sviluppo di un tessuto economico-sociale nei piccoli paesi dell'India;
- 1kg di noci del sapone bastano per una famiglia di 4 persone per circa 1 anno

A Torino possono essere acquistate al BAOBAB SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE
VIA SALUZZO 83/E - Telefono: 011 6690392 al prezzo di 8,80€ per 500 g.

sabato 14 giugno 2008

MANGIARSANO MANGIARBENE

Ogm nella filiera del Parmigiano-Reggiano! Bisogna fare qualcosa. Serve il tuo aiuto!

Il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Fin qui nulla di nuovo. Ma il punto è che le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e, dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole.

Il Parmigiano-Reggiano, uno dei prodotti italiani più famosi e apprezzati al mondo - sicuramente uno dei prodotti più imitati - viene fatto utilizzando Ogm nella filiera produttiva!

È in gioco la genuinità di un prodotto della nostra tradizione, che ha fatto della qualità il suo punto di forza. Bisogna agire subito per difendere il Parmigiano Reggiano e salvarlo dalla trappola degli Ogm. Scrivi al Consorzio e chiedi una modifica immediata del disciplinare di produzione: mai più Ogm per le mucche del Parmigiano Reggiano!

http://www.greenpeace.it/parmigiano/

ILLEGAL LOGGING

Dalle foreste al parquet. Senza ritorno

Storie di ordinaria deforestazione

13 Giugno 2007 Roma, Italia — Dal cuore delle foreste pluviali ai listoni di parquet. Greenpeace ripercorre le tappe della deforestazione in Congo. Denuncia le illegalità delle operazioni di taglio (ILLEGAL LOGGING) nella RDC. Blocca la nave Andreas K a Salerno. Ne ispeziona il carico a Ravenna. Marca i tronchi di provenienza RDC e li segue fino alle segherie di Imola. Tre azioni, un'unica storia: quella di una foresta calpestata. E non solo a parole.

Se non si ferma questo saccheggio, gli effetti saranno catastrofici non solo per la biodiversità e per i 20 milioni di persone che vivono della foresta, ma anche per il clima, a livello globale. Greenpeace stima, infatti, che le operazioni di esbosco nella Repubblica Democratica del Congo rilasceranno oltre 34,4 miliardi di tonnellate di CO2 entro il 2050, pari a circa 60 volte le emissioni che l'Italia produce annualmente.

http://www.greenpeace.org/italy/news/foreste-parquet-congo


martedì 10 giugno 2008

ARTE NEL VERDE

LABORABOSCO piccola stamperia

Il Laborabosco è una piccola stamperia privata allestita in un'antica costruzione tipica delle montagne piemontesi.
Qui l'artista Piera Luisolo, realizza opere di grafica originale utilizzando torchi antichi (Albion e Domenichelli) e caratteri mobili.
Il laborabosco è anche una piccola biblioteca sempre in crescita (manuali di stampa e incisione). Inoltre raccoglie e ristampa lastre e matrici
di ogni genere.
http://www.pieraluisolo.it/laborabosco

domenica 8 giugno 2008

MANGIARSANO MANGIARBENE

Milk Maps - Mappa dei distributori automatici di latte crudo

Perché comprare il latte crudo dai distributori

  1. Conserva tutte le proprietà naturali
  2. È cremoso e dal gusto intenso
  3. Costa meno del latte che trovi nei supermercati

Vantaggi ambientali

  1. Meno camion sulle strade! Il latte crudo non viene trasportato per chilometri e chilometri, viene da vicino a te
  2. Meno rifiuti! Il latte crudo non è impacchettato (puoi andarlo a prendere con la tua bottiglia in vetro, lavabile e riutilizzabile)
  3. Nessuno spreco! Il latte non erogato dai distributori dopo 24 ore viene utilizzato per fare la ricotta e altri formaggi
http://www.milkmaps.com/index.php

venerdì 6 giugno 2008

AMBIENTE E SALUTE

IN BICICLETTA
Mezz'ora di pedalata al giorno fa bruciare otto calorie al minuto, cioé undici chili in un anno. E ogni dieci chilometri in bici si emette un chilo di CO2 in meno di un'auto. www.foe.co.uk

giovedì 5 giugno 2008

AMBIENTE E SALUTE

Bicing! Il bike sharing invade Barcellona
A Barcellona, dove un abitante su dieci ha scelto il bike sharing, la bicicletta diventa mezzo pubblico. Un parco bici municipale grazie al quale dal marzo dell'anno scorso i Catalanes hanno percorso venti milioni di chilometri rinunciando alle auto e anche ai mezzi pubblici ecco come cambia il traffico nella metropoli catalana.
Sono rosse e bianche, hanno un design accattivante e si vedono dappertutto, sostano di fronte a uffici, ristoranti e negozi, oppure attendono, sui marciapiedi più spaziosi, nelle rastrelliere finché qualche abbonato le prende in uso grazie alla tessera magnetica fornita dal comune."Si sono già appropriate dello status di simbolo cromatico della città, che fino a qualche mese fa apparteneva ai taxi neri e gialli", racconta soddisfatto Francesc Narváez, assessore alla Mobilità del Comune di Barcellona e tra i principali promotori del progetto. Un lancio pubblicitario di tutto rispetto per pensare a come ridurre il traffico nella città, infatti le biciclette sono prodotte e gestite dalla multinazionale americana Clear Channel su incarico di Bsm (holding municipale che amministra i servizi di ozio e mobilità), accompagnato però da interventi sostanziali sulla rete ciclabile. Negli ultimi cinque anni l'ampliamento della rete municipale di piste ciclabili ammonta a 128 chilometri, che diventeranno 200 entro il 2011, garantendo quella sicurezza stradale che per i ciclisti nelle metropoli rimane molte volte un sogno. Partito a marzo del 2007 con 200 bici e 14 stazioni, il Bicing è considerato oggi un mezzo di trasporto pubblico da affiancare a treni, autobus o metro. Disponibile dalle 6 del mattino a mezzanotte nei giorni feriali e 24 ore su 24 durante il weekend. Un progetto reale, concreto che potrebbe essere riprodotto in altre metropoli, soprattutto italiane- http://www.bicing.com/ .
Fonte: Bicing, D Web

domenica 1 giugno 2008

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Gli ecocentri Amiat - Numero Verde 800-017277

Presso gli ecocentri i cittadini possono disfarsi gratuitamente di:
  • tutti i materiali recuperabili e i rifiuti urbani pericolosi
  • i rifiuti ingombranti
  • le batterie esauste
  • i rifiuti domestici pericolosi
  • piccoli quantitativi di materiali di demolizione
  • olii esausti provenienti da auto e moto, con possibilità di effettuare il cambio sul posto

DOVE SONO?

Via Zini 139
Orario per il pubblico
Da lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 18:30

Corso Moncalieri 260 (nuovo indirizzo del vecchio ecocentro di Via Villa Glori 13/A)
Orario per il pubblico
Da lunedì a sabato 8,30-18,30

Via Salgari 21/A (angolo via Wuillermin)
Orario per il pubblico
Da lunedì a sabato 7,30-12,30 e 14,30-19,30

Corso Brescia 113/A
Orario per il pubblico
Da lunedì a sabato 7,30-12,30 e 14,30-19,30

Via Arbe 12
Orario per il pubblico
Da lunedì a sabato 7,00-19,00

Via Germagnano 48
Orario per il pubblico
Da lunedì a sabato 6,30-11,30 e 13,30-18,30

C.so Casale 354/A (solo per sfalci e potature)
Orario per il pubblico
Giovedì e sabato 15,00 - 19,00 (Chiusura invernale da novembre a febbraio: in questo periodo le utenze private possono conferire piccole quantità di sfalci, ramaglie e potature presso gli altri ecocentri)

AMBIENTE E SALUTE

Antropos è il primo progetto di comunicazione-informazione televisiva in cui le tematiche medico/sanitarie e quelle ambientali si fondono ed interagiscono con quelle sociali.

La trasmissione, della durata di un’ora, è organizzata sotto forma di talk show in cui gli ospiti rispondono alle domande formulate dal giornalista-medico Giorgio Diaferia.

Per vederci:

Quartarete: tutti i giovedì alle 19.30 su SKYTV canale 857: tutti i sabati alle ore 9.00


sabato 31 maggio 2008

MANGIARSANO MANGIARBENE

MACELLERIA NICOLA di Nicola Paolo & C. snc
Via Nizza, 79 - 10100 TORINO (TO)
Tel. +39 011 6505767

La Granda
Un consorzio di allevatori per la difesa della carne di razza piemontese.

Tutti gli allevamenti seguono la linea vacca-vitello, ossia gli animali delle aziende della Granda nascono e vengono ingrassati in azienda. La Granda è un'associazione di allevatori riunitisi autonomamente con l'aiuto e la regia del dott. Sergio Capaldo.

Nata nel 1998, La Granda, oggi anche consorzio, raggruppa una trentina di produttori di bovini di razza piemontese che hanno creduto in un rilancio e in una nuova forma di valorizzazione della carne di qualità. Gli allevatori della Granda razza hanno cercato di portare avanti una nuova idea di produzione attenta alla materia prima, alla salubrità ma anche al gusto stesso della carne, un attento disciplinare, una diversa sensibilità verso il benessere animale e, soprattutto, la voglia di compiere un grande salto di qualità all'interno del mondo zootecnico-alimentare bisognoso di nuova immagine e diversificazione.

È importante mantenere un legame stretto e diretto tra agricoltura e allevamento, infatti la qualità delle carni deriva dal tipo di alimentazione degli animali. La Granda ha voluto riscoprire e valorizzare la qualità di una moderna agricoltura e il ruolo dell'allevatore-produttore. Lui solo, padrone del suo prodotto, è in grado di andare alla ricerca di un diverso tipo di consumatore, di presentarsi e confrontarsi con altre realtà produttive.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

Nasce a Moncalieri Torino il negozio che compra i rifiuti !!

E’ il primo in Italia: raccoglierà lattine, bottiglie di plastica e carta
Sarà inaugurato venerdì prossimo a Moncalieri l’ «Ecopunto informativo»,
il primo negozio in Italia che acquisterà alcune tipologie di rifiuti,
pagando un contributo ai clienti secondo le quotazioni di mercato. Dopo
tre mesi iniziali di attività informativa, il negozio di via Santa Croce
11/B sarà attivo, a partire da agosto, per la raccolta di lattine,
bottiglie di plastica e carta opportunamente separate.

L’iniziativa è del centro di conferimento «Recoplastica», azienda di San
Gillio che con questa novità si propone di incentivare la raccolta
differenziata nei privati, offrendo un tornaconto immediato.

Questo tipo di raccolta è attiva da anni in molti paesi europei, in Italia
ci siamo arrivati ora.